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Argus Watchdog

Se un sistema smette di comunicare, Argus te lo dice.

Watchdog controlla in modo continuo che server e postazioni restino raggiungibili. Se il silenzio dura oltre la tolleranza scelta, Argus apre l’evento e avvisa le persone giuste.

Non serve controllare a mano il server: è Argus a controllare che continui a farsi sentire.

Continuità operativa Watchdog attivo
Evento Watchdog SRV-FILE non comunica

Ultimo contatto 14:32 · avviso 14:47

Da verificare
Continuocontrollo della comunicazione
10–60 mintolleranza configurabile
Email e SMSdestinatari configurabili
Rientroripristino registrato

Il concetto, senza tecnicismi

Il valore sta in ciò che non arriva.

Argus Client comunica periodicamente il proprio stato. Watchdog osserva questa continuità: quando il contatto manca più del previsto, il silenzio diventa un’informazione operativa.

01

Il Client comunica

Il servizio Argus invia regolarmente al Monitor lo stato aggiornato del sistema.

02

Il Monitor misura il silenzio

Confronta l’ultimo contatto con la soglia configurata per quello specifico sistema.

03

Le persone giuste vengono avvisate

L’evento appare nel Monitor e le notifiche configurate vengono inviate senza duplicazioni.

Contesto, non solo allarmi

Un guasto e un riavvio previsto non sono la stessa cosa.

Quando la gestione degli eventi di sistema è attiva, Argus può comunicare che un riavvio o uno spegnimento è previsto e applicare un periodo di tolleranza prima di valutare il down.

Interruzione imprevista

Il server smette di comunicare

Ultimo contatto
Tolleranza normale
Evento aperto e avviso

Il tecnico sa quale sistema richiede attenzione e da quanto tempo non comunica.

Riavvio previsto

Argus conosce l’intenzione

Riavvio registrato
Valutazione ritardata
Comunicazione ripristinata

Il ritorno viene riconciliato e il team evita un avviso non utile durante l’intervento previsto.

Dalla singola macchina alla flotta

Utile per un sistema. Necessario quando diventano cento.

Piccola azienda

Il server dell’ufficio non deve sparire in silenzio.

Un gestionale, un file server o una postazione remota possono essere essenziali anche in una realtà piccola. Watchdog avvisa il referente senza chiedergli di controllare continuamente il sistema.

  • Controllo automatico della raggiungibilità
  • Avvisi ai recapiti scelti
  • Stato leggibile anche da chi non è tecnico

IT manager e service provider

Cento sistemi, una sola vista delle eccezioni.

Il Monitor centralizza stato corrente, ultimo contatto, eventi aperti e rientri. Il team concentra l’attenzione sui sistemi che hanno davvero superato la propria soglia.

  • Policy diverse per sistemi diversi
  • Eventi deduplicati e durata dell’inattività
  • Contesto condiviso tra Dashboard, Timeline e Triage

Una policy proporzionata al sistema

Decidi quanto aspettare e chi avvisare.

Una soglia breve rileva prima l’assenza, mentre una soglia più ampia assorbe meglio reti instabili e manutenzioni. Ogni configurazione resta esplicita e governabile dal Monitor.

10 minImmediatoRilevazione più rapida
15 minNormaleValore predefinito
20 minLentoMaggiore tolleranza
60 minRitardatoMassima tolleranza

Watchdog sistemaAttivabile per i client che devono restare raggiungibili.

Considera eventiRiavvii e spegnimenti previsti ritardano la valutazione.

EmailUno o più destinatari verificati.

SMSCanale opzionale per gli avvisi più urgenti.

Quando è consigliato

Quando la disponibilità conta, anche se nessuno guarda lo schermo.

Server Windows

File server, gestionali e servizi interni che devono restare operativi.

Sistemi remoti

Postazioni in sedi distaccate o difficili da controllare di persona.

Sistemi non presidiati

Macchine che lavorano senza un utente presente che possa segnalare il problema.

Flotte aziendali

Ambienti in cui il controllo manuale macchina per macchina non è sostenibile.

Per chi vuole andare più a fondo

Cosa succede dietro l’indicatore.

La vista semplice nasconde una logica precisa: sincronizzazione periodica, soglie per client, gestione degli eventi previsti, deduplicazione e tracciamento del rientro.

Confrontati con un tecnico Argus
01Segnale e ultima comunicazione

Argus Client trasmette lo stato all’avvio del servizio e nel normale ciclo di sincronizzazione, previsto ogni cinque minuti. Il Monitor usa l’ultimo contatto ricevuto come riferimento per la valutazione della continuità.

02Soglia e grace period

Senza un evento previsto, la soglia decorre dall’ultimo contatto. Se il Client comunica un riavvio o uno spegnimento intenzionale, il momento atteso di ritorno può diventare il nuovo riferimento. Il Watchdog viene ritardato, non sospeso indefinitamente.

03Avvisi, deduplicazione e recovery

Il Monitor evita avvisi duplicati per lo stesso dispositivo e destinatario. Quando una nuova comunicazione conferma il ripristino, registra il rientro, calcola la durata dell’inattività e gestisce la relativa notifica di recovery.

04Limiti da conoscere

Watchdog osserva la comunicazione tra Client e Monitor: un’assenza può dipendere dal computer, dal servizio o dalla rete. Uno spegnimento improvviso, inoltre, potrebbe non lasciare al Client il tempo di comunicare che l’interruzione era prevista.

Continuità visibile

Scopri il problema prima che diventi una telefonata.

Vediamo insieme come applicare Watchdog ai sistemi che contano davvero per la tua azienda.

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